Oggi vi porto con me in esplorazione nei boschi di Levi. L'obiettivo è testare un nuovo sentiero di circa 5 chilometri per capire se è adatto alle nostre ciaspolate più lunghe. Quando si vive e si lavora in Lapponia, la perlustrazione del territorio è fondamentale: bisogna conoscere le condizioni della neve, verificare lo stato dei rifugi e assicurarsi che il percorso sia sicuro e suggestivo per i viaggiatori.
Quali sono le regole per camminare sui sentieri invernali in Lapponia?
La regola d'oro assoluta è non camminare mai sulle piste da sci di fondo. È severamente vietato e, soprattutto, molto pericoloso per gli sciatori. Se camminate con gli scarponi su una pista battuta per lo sci, create delle buche profonde nella neve. Uno sciatore che arriva in velocità non può passarci sopra agilmente: le punte degli sci si incastrano, provocando cadute e potenziali infortuni.
Durante le escursioni, dovete rimanere esclusivamente sui sentieri dedicati ai pedoni o alle ciaspole. Esistono dei rari tratti condivisi tra sciatori e camminatori, opportunamente segnalati da cartelli. In questi casi eccezionali, dovete camminare rigorosamente a lato della pista, lasciando la parte centrale intatta e sicura per chi scia.
Quali alberi compongono la foresta lappone?
Il paesaggio boschivo della Lapponia finlandese è dominato principalmente da due tipologie di alberi: le conifere sempreverdi e le betulle. Camminando sui sentieri, vi troverete immersi in un contrasto netto.
- Pini e conifere: Mantengono i loro aghi tutto l'anno e in inverno si caricano di neve, creando le classiche sculture naturali tipiche del paesaggio artico.
- Betulle: In inverno sono completamente spoglie, ma i loro tronchi bianchi e sottili si fondono perfettamente con l'ambiente innevato circostante.
In mezzo a queste due specie dominanti, il sottobosco invernale è quasi inesistente o completamente sepolto dal manto nevoso, offrendo una visuale pulita e sconfinata tra i tronchi.
Cos'è un laavu e come si svolge la pausa pranzo nel bosco?
Il laavu è un tradizionale rifugio di legno aperto su un lato, diverso dalla kota che è invece una capanna completamente chiusa. È la struttura perfetta per fare una pausa durante un'escursione, ripararsi dal vento e godersi il calore del fuoco, che spesso si trova già acceso o pronto per essere ravvivato.
La tradizione finlandese impone un rito culinario ben preciso quando ci si ferma in un laavu. Con il mio fedele coltello Marttiini, preparo sempre la makkara, la classica salsiccia locale, da arrostire direttamente sulla griglia sul fuoco. Dopo 5 chilometri di cammino al freddo, qualsiasi cibo caldo diventa un pasto da re. Per concludere, non può mancare il lettu, il tipico pancake finlandese, accompagnato dalla lakka, il camemoro o bacca artica arancione che cresce in queste zone. È un'esperienza rustica, autentica e che vi ricollega immediatamente alla cultura dell'outdoor locale.
Cosa fare dopo un'escursione invernale?
Un'escursione di perlustrazione come questa richiede un paio d'ore di cammino per l'andata e altrettante per il ritorno. Se il sentiero è già stato battuto e la neve si è compattata, spesso si riesce a camminare agevolmente anche senza ciaspole, ma è sempre bene essere preparati. Una volta terminato il trekking e rientrati a casa, la routine lappone prevede un'unica, grande ricompensa: una sauna bollente per rilassare i muscoli e scaldarsi fino alle ossa.
