Oggi vi porto lontano dai supermercati e dal trambusto del centro paese, a circa 40 minuti di macchina dalla civiltà. Vi mostro cosa significa fare una vera vacanza wilderness in Lapponia, vivendo in una casa tradizionale finlandese immersa nella foresta, dove il silenzio regna sovrano e l'aurora boreale danza sopra le nostre teste. È il posto perfetto per chi vuole staccare la spina e scaricare la tensione della vita moderna.
Cos'è un Mökki e come è strutturato?
Un mökki è la tradizionale baita in legno finlandese, progettata per ospitare piccoli gruppi (fino a 8 persone) in un ambiente rustico ma confortevole. La struttura che vi racconto oggi è stata costruita negli anni '70 e presenta una grande tavolata centrale e un bel camino per le serate in compagnia.
I posti letto sono distribuiti in modo funzionale: ci sono stanze con letti a castello e letti matrimoniali (che qui in Finlandia fanno un po' più piccoli rispetto all'Italia), divisi tra l'edificio principale e la dependance della sauna. A differenza di molte mökki tradizionali che non hanno né acqua corrente né elettricità, questa è una versione moderna. Troviamo una cucina completa con frigorifero, forno e macchina del caffè, e un bagno lussuoso dotato di riscaldamento a pavimento.
Come funziona la vera sauna finlandese a legna?
La sauna tradizionale a legna richiede circa 20 minuti per scaldarsi e si accende utilizzando esclusivamente legna e corteccia di betulla, senza l'uso di diavolina o accendigas chimici. Prima di accendere il fuoco, c'è un passaggio fondamentale: bisogna sempre riempire d'acqua il serbatoio della stufa. Se si accende il fuoco a secco, il serbatoio rischia di rompersi.
La corteccia di betulla è eccezionale per far partire la fiamma. Basta scorticarne un po', posizionarla sopra un paio di ciocchi di legna e usare un fiammifero o un acciarino. Una volta che la stufa è a regime, l'ambiente si scalda rapidamente, preparando il corpo per il passo successivo della tradizione.
Il tuffo nel fiume ghiacciato: come farlo in sicurezza?
L'immersione post-sauna avviene in un fiume con acqua anche a 1 grado, e sotto il ghiaccio in inverno, in un'area profonda meno di un metro per garantire la massima sicurezza. Dalla sauna si esce camminando su delle assi di legno fino a una scaletta che scende direttamente in acqua.
Essendo l'acqua profonda solo fino alle ginocchia, non c'è il rischio di essere trascinati via dalla corrente. Il mio consiglio per le prime volte è di immergersi gradualmente, bagnandosi prima le braccia e il petto, per evitare shock termici, invece di tuffarsi completamente. In inverno, l'acqua scorre abbastanza velocemente da non creare uno strato di ghiaccio troppo spesso: basta un piccone per aprire un varco e fare il bagno anche quando fuori ci sono -40°C.
Come ci si lava e si mangia nella natura lappone?
Il lavaggio avviene all'aperto mescolando l'acqua gelida del fiume (circa 5°C) con l'acqua bollente della stufa della sauna, mentre i pasti si consumano nella laavu, una struttura in legno con tettoia e fuoco centrale. Tradizionalmente, ci si lava nudi fuori dalla sauna. Si prende una bacinella, si versa l'acqua ghiacciata e si aggiunge con attenzione l'acqua bollente prodotta dalla stufa, facendo molta attenzione a non schizzarsi per non ustionarsi. Ci si cosparge con questo mix per togliersi il sudore, rimanendo puliti, riscaldati e rinfrescati allo stesso tempo.
Per quanto riguarda il cibo, non ha senso chiudersi in cucina quando si può mangiare sotto le stelle o sotto l'aurora. Ci si sposta nella laavu, ci si siede su cuscini morbidi e si accende il fuoco, rigorosamente con l'acciarino tradizionale. Sulla griglia si può preparare di tutto: dalle classiche salsicce precotte, al pollo, alla grigliata. Chi soffre meno il freddo sta all'aperto, chi è più freddoloso si stringe vicino al fuoco, ma si mangia sempre tutti insieme.
