Essere una guida in Lapponia significa che i piani possono cambiare in un istante. Quando gli allevatori riescono a radunare le renne nel recinto, non c'è tempo da perdere: bisogna mollare tutto, preparare lo zaino e correre. Oggi vi porto con me a scoprire come funziona la tradizionale marchiatura dei vitelli, un evento che si svolge a fine giugno sotto la luce infinita del sole di mezzanotte, tra sterrati fangosi e nuvole di zanzare.

Come funziona il taglio tradizionale dell'orecchio?

La marchiatura delle renne è un processo rapido e metodico che serve ad assegnare ogni nuovo vitello al rispettivo proprietario replicando il marchio della madre. Poiché d'estate le mandrie pascolano tutte insieme liberamente nei boschi, ogni allevatore possiede un marchio unico per l'orecchio, un po' come si fa con il bestiame nel resto d'Europa.

Il procedimento richiede pazienza e precisione e si divide in fasi ben distinte:

  • Le renne vengono radunate dal bosco e inserite in un recinto piccolo.
  • Ai vitelli viene temporaneamente attaccato un cartellino numerato al collo.
  • Il gruppo attende in silenzio che i vitelli si ricongiungano naturalmente con le proprie madri.
  • Con l'uso di un binocolo, gli allevatori osservano il taglio sull'orecchio della madre e lo associano al numero del vitello.
  • Si cattura il vitello e si esegue la stessa identica incisione sull'orecchio.

In questa sessione specifica, il gruppo era composto da circa 50 vitelli. Essendo un numero relativamente piccolo, ci ha permesso di completare il lavoro in tempi record, finendo le operazioni già alle 10 di sera, con il sole ancora alto nel cielo.

La marchiatura è dolorosa per i vitelli?

Il taglio all'orecchio non rappresenta un problema per le renne, in quanto viene effettuato su una zona composta quasi interamente da cartilagine con pochissime terminazioni nervose. La procedura è rapida e praticamente indolore.

Durante l'incisione esce al massimo qualche goccia di sangue. L'animale si spaventa temporaneamente per la contenzione fisica e per la presenza umana, ma il fastidio fisico è paragonabile all'applicazione delle etichette auricolari che si fa comunemente ai bovini. Una volta rilasciato, il vitello torna immediatamente alla normalità e si ricongiunge al gruppo.

I tempi stretti e il sole di mezzanotte

Le operazioni di marchiatura si svolgono spesso in orari serali o notturni, sfruttando il sole di mezzanotte tipico di fine giugno in Lapponia. Non si sa mai con esattezza quando si inizierà o quando si finirà, perché tutto dipende da quando la mandria viene radunata.

La regola d'oro di questa tradizione è che le renne non possono rimanere nel recinto per più di qualche ora. Hanno bisogno di mangiare e muoversi costantemente, quindi l'obiettivo è completare il lavoro e liberarle il prima possibile. Una volta aperti i cancelli, la mandria torna nei boschi, dove pascolerà in totale libertà fino ai grandi raduni di ottobre e novembre.

Cosa portare per una notte di marchiatura

Quando arriva la chiamata dell'allevatore, la preparazione deve essere fulminea. Mangiato un risotto al volo, l'equipaggiamento essenziale che non manca mai nel mio zaino per queste serate comprende pochi ma fondamentali elementi.

  • Un buon coltello: lo strumento base per il lavoro sul campo.
  • Repellente per le zanzare: assolutamente indispensabile nei boschi lapponi durante l'estate.
  • Acqua e snack dolci: per mantenere le energie, dato che spesso le operazioni si protraggono fino all'1 o alle 2 del mattino.
  • Abbigliamento impermeabile: il meteo artico può cambiare rapidamente, e una giacca resistente alla pioggia fa la differenza tra una serata piacevole e una nottataccia bagnata.