Siamo a metà luglio, ci sono 16 gradi, un bel venticello fresco e il sole è coperto: le condizioni meteorologiche perfette per un trekking in Lapponia. Oggi vi porto con me a fare un giro di circa 25 chilometri nei boschi attorno a Levi, esplorando i sentieri che circondano le colline di Kätkä e Pyhä. Niente asfalto, niente camion, solo natura artica, qualche palude da evitare e le immancabili zanzare estive.
Da dove partire: l'Hotel K5 e i segreti di Levi
Il punto di partenza ideale per questo trekking è l'Hotel K5, situato appena fuori dal centro principale di Levi. Da qui si imbocca una comoda pista ciclabile sterrata che si addentra rapidamente nella foresta, allontanandosi dalle piste da sci.
Questa zona nasconde un paio di chicche interessanti anche per chi visita Levi in inverno. Innanzitutto, se vi trovate all'Hotel K5 e andate a destra e poi a sinistra rispetto al centro, troverete un'ottima zona di buio, perfetta per osservare l'aurora boreale a due passi dall'hotel. Inoltre, proprio dietro la struttura, durante l'inverno viene allestito un piccolo recinto che ospita solitamente tre o quattro renne: un ottimo modo per vederle da vicino senza dover pagare l'ingresso a un parco.
Il nostro sentiero inizia su quello che in inverno è un trafficato percorso per motoslitte. Lungo il primo tratto sterrato noterete dei pali graduati: sono gli indicatori per misurare l'altezza della neve, che in questa zona della Lapponia finlandese raggiunge mediamente tra il metro e il metro e mezzo durante la stagione fredda.
Il percorso: passerelle in legno e la collina del ghiottone
Il nostro itinerario di 25 km non prevede la scalata delle colline, ma un percorso ad anello prevalentemente pianeggiante che aggira le alture di Kätkä e Pyhä. Questo permette di mantenere un buon passo per tutte le 5 ore di cammino.
Se voleste salire in cima, dovreste svoltare a sinistra all'inizio del bosco. "Kätkä" tradotto dal finlandese significa "ghiottone", quindi stiamo letteralmente camminando ai piedi della collina del ghiottone. Lungo i bivi troverete dei cartelli informativi in inglese che spiegano le abitudini riproduttive degli animali che popolano queste alture. Troverete persino una panchina isolata in mezzo al nulla, perfetta se vi siete portati un picnic.
Abbandonando lo sterrato principale, il sentiero si fa più stretto e autentico. Il terreno lappone in estate è spesso umido e fangoso. Per proteggere la natura e mantenere i piedi asciutti, i tratti più critici sono coperti da assi di legno (duckboards). Anche se a volte non sono in condizioni perfette, sono fondamentali per non sprofondare nella torba.
Le pause lungo il percorso: i rifugi Laavu
Lungo il percorso si incontrano i "Laavu", i tradizionali rifugi aperti finlandesi in legno, perfetti per riposarsi, mangiare e scaldarsi. Sono strutture pubbliche e gratuite, sempre dotate di legna da ardere a disposizione degli escursionisti.
Il primo Laavu che incontriamo dispone di un focolare, una scorta di legna (basta aprirla e usarla se avete di che accendere) e persino un bagno secco (huussi). In inverno, questo stesso punto si trasforma in un accogliente caffè per i fondisti, dove fermarsi a comprare una bevanda calda. Più avanti, verso la fine del giro, si incontra anche il rifugio di Kätkä, anch'esso un popolarissimo bar invernale per sciatori, che in estate offre riparo e legna per il fuoco.
Paludi e zanzare: le sfide dell'estate lappone
Le due più grandi insidie del trekking estivo in Lapponia sono le paludi non segnalate e gli sciami di zanzare. È fondamentale rimanere sui sentieri estivi e non fermarsi mai troppo a lungo nelle zone umide.
Durante il percorso, è facile farsi ingannare dai cartelli delle motoslitte. Seguendo uno di questi segnali invernali, mi sono ritrovato in una vera e propria palude senza passerelle. In estate, i percorsi per motoslitte sono spesso impraticabili a piedi. Dopo aver provato a fare 20 metri bagnandomi completamente le scarpe, l'unica soluzione è stata tornare indietro e cercare il sentiero estivo corretto che tagliava la palude in sicurezza.
L'altro grande ostacolo sono le zanzare. Nel bel mezzo del bosco, potreste ritrovarvi seguiti da sciami di centinaia di insetti. La regola d'oro è non fermarsi. Anche se siete cosparsi del repellente più potente comprato in farmacia (assolutamente obbligatorio), se vi fermate vi assaliranno. Il passo costante è la vostra migliore difesa.
Il lago Immel e il sentiero Ylläs-Levi
Nell'ultimo tratto prima di rientrare in paese, il sentiero si incrocia con il famoso percorso di mountain bike Ylläs-Levi. Si tratta di un tracciato di circa 50 km che collega le due località, teatro di un'importante competizione annuale di MTB artica.
Poco prima di scorgere i tetti di Levi, il paesaggio si apre sul lago di Immel (Immeljärvi). È uno specchio d'acqua bellissimo, incastonato tra le colline, dotato di una piccola e pittoresca spiaggetta. Nelle giornate estive più calde, è un luogo perfetto per fare il bagno e rilassarsi dopo una lunga camminata.
Dopo circa 5 ore di cammino e 25 chilometri nelle gambe, si rientra a Levi. Un giro altamente consigliato per chi vuole immergersi totalmente nella natura artica estiva, lontano dal rumore delle auto e a stretto contatto con i ritmi lenti della Lapponia.
